Changelog
Cosa cambia in ogni versione, scritto per chi usa l’app. Monsters è in alpha, quindi le versioni escono spesso.
Versioni e download su GitHub · Questa pagina è generata da CHANGELOG.it.md.
0.1.0-alpha.20
Cosa si vede
- Monsters parla inglese. Tutta l’app ora è in inglese, con l’italiano come scelta: schermate, messaggi, Telegram, la chat da terminale e i menu dell’app desktop. La lingua si sceglie in Impostazioni → Generale o sulla prima schermata. Se usi già Monsters non cambia niente: la tua app resta in italiano.
- I mostri scrivono nella tua lingua. Quando crei una squadra nuova, la lingua in cui scrivono i mostri parte da quella dell’app, e puoi sempre sceglierne un’altra.
- Note in inglese per un’installazione nuova. Un’installazione nuova in inglese ha le cartelle delle note in
inglese (
Agents,Private,profile.md, la cartellaMonsters Notes). Le note che hai già tengono i loro nomi: non si rinomina niente. - Comandi di Telegram in inglese (
/stop,/resume,/new,/status,/help); quelli italiani funzionano ancora. - L’installer di Windows parla inglese e italiano.
Più affidabile
- Note più protette. La memoria di un mostro e la cartella privata sono protette allo stesso modo in qualunque lingua sia la tua cartella delle note, e le impostazioni nascoste della cartella delle note non si possono più cambiare con gli strumenti delle note.
0.1.0-alpha.19
Cosa si vede
- Monsters è open source. Il codice è su GitHub (github.com/Saturday-Company/monsters) con licenza Apache-2.0, e il sito è getmonsters.dev. Da questa versione i pacchetti si scaricano anche dalle Release di GitHub.
Più affidabile
- Windows, file e terminale. Se il percorso della tua cartella utente compariva nella forma corta di Windows (per
esempio
MARIOR~1), i mostri potevano trovarsi bloccati la cartella di lavoro: file, comandi e Telegram si fermavano. Ora la cartella si riconosce in tutte e due le forme, e un percorso senza lettera di unità resta sul disco giusto. - Chiavi al sicuro anche con cartelle collegate. Se la cartella dei dati di Monsters sta dietro un collegamento, la chiave nel portachiavi si ritrova sempre.
- Lettura delle pagine web più solida, e aggiornamenti di Electron e delle altre librerie con le loro correzioni di sicurezza.
0.1.0-alpha.18
Cosa si vede
- I mostri chiedono un accesso con un tocco. Se a un progetto manca qualcosa (il web per un mostro, un servizio già collegato come Canva, il browser), il capo te lo chiede con una scheda «Sì, concedi / No», nell’app e su Telegram. Risponde solo il proprietario.
- I progetti nuovi partono con i tuoi collegamenti. I servizi dati a tutta la squadra (per esempio Canva) sono già spuntati quando crei un progetto; li togli se non servono.
- Il web segue il permesso. Con il web acceso in Permessi ogni mostro può cercare e leggere pagine, anche se non fa ricerche di mestiere.
Più affidabile
- Niente più «il web mi è stato negato» falso. I mostri vedono solo gli strumenti che possono usare davvero, e quando qualcosa non va dicono la causa vera: un sito che rifiuta, un’impostazione spenta, un servizio non dato al progetto. Un «no» lo attribuiscono a te solo se l’hai detto tu.
- Pubblicare chiede sempre conferma. Con il browser, il clic su «Condividi» di Instagram ora si ferma e aspetta il tuo sì, come gli altri modi di pubblicare.
- Memorie più pulite. I mostri non si ricordano più conclusioni sbagliate sugli accessi, e quando cambi un permesso lo sanno al lavoro dopo.
0.1.0-alpha.17
Più affidabile
- Telegram, l’ultimo passo. Dopo aver incollato il token la pagina restava su «Mi collego a Telegram…» anche quando il bot era già collegato. Ora si aggiorna da sola e mostra subito il codice per collegare il tuo account: finché non lo mandi al bot, il bot ignora tutti i messaggi, anche i tuoi.
0.1.0-alpha.16
Cosa si vede
- I mostri dei progetti si modificano. Nella scheda Squadra di un progetto ogni mostro ha le stesse possibilità della Squadra personale: cambi nome, aspetto, ruolo e compiti. Il capo del progetto cambia nome e aspetto.
Più affidabile
- Telegram si collega dall’app. Il collegamento del bot falliva sempre con «Non riesco a raggiungere api.telegram.org», anche con la rete a posto: era un difetto di come è costruita l’app, ora corretto.
0.1.0-alpha.15
Correzioni dalle segnalazioni di chi prova Monsters, e le novità della versione dentro l’app.
Cosa si vede
- Novità. Accanto a «Da rivedere» c’è una chiave che apre questo elenco: cosa è cambiato a ogni aggiornamento. Si accende quando arriva una versione nuova.
- Ogni progetto ha i suoi mostri. Quando chiedi al tuo capo di creare un progetto, propone mostri nuovi, con nomi e aspetto loro. Se gli chiedi di portare un mostro che hai già, la copia ha il suo ruolo e le sue regole, ma un nome e un aspetto nuovi: non trovi più lo stesso mostro in due progetti.
- Note. Nei filtri le opzioni non escono più dal riquadro quando la finestra è stretta.
Più affidabile
- VPN e proxy aziendali. Monsters usa il proxy e i certificati del computer, come il browser: Telegram, OpenAI e gli altri servizi funzionano anche dietro una VPN aziendale.
- Errori più chiari. Se un servizio non si raggiunge, Monsters dice perché (indirizzo non trovato, connessione intercettata, tempo scaduto…) e cosa provare.
- Token di Telegram. Puoi incollare anche tutto il messaggio di BotFather: Monsters prende il token da solo.
- OpenAI dopo una pausa. Alla riaccensione del computer Monsters riprova da solo per qualche secondo prima di dare errore, e un problema di rete non ti scollega mai da ChatGPT.
0.1.0-alpha.14
Una versione di consolidamento verso la beta: una review completa della piattaforma (funzionalità, connettori, interfaccia, sicurezza) e la correzione di quello che ha trovato.
Cosa si vede
- Nomi più chiari. Titan è «il tuo capo», chi guida un progetto è il «capo del progetto». Al posto di «Istinto» ci sono le «Decisioni dei mostri», e il tecnico (CLAUDE.md, regole cron, token, ID dei modelli) è sotto, come dettaglio.
- Chat più pulita. Il saluto della chat vuota è scritto bene, le righe di servizio hanno un solo stile e si raggruppano, gli avvisi non coprono più il campo di scrittura né le risposte delle domande.
- Monsters non risponde? Ora lo dice in un posto solo («Non collegato»), con «Riprova adesso», e non dà più per tranquilla una situazione che non lo è.
- Barra laterale e finestre piccole. A 1024 px i progetti restano visibili, le note si aprono con l’elenco in un cassetto, “Da rivedere” è più larga e mostra le proposte di progetto per intero, con la cartella che concedono.
- Spesa. In cima a ogni vista c’è la catena «Mostro ≤ Progetto ≤ Tutta la squadra», con un avviso se un tetto è più alto di quello che lo contiene. Il costo è stimato anche dove il provider non lo dice, ed è scritto.
- Impostazioni. Tutte le squadre in un posto, i modelli scelti per nome, la ricerca a pagamento in Collegamenti, interruttori e schede scelte che si distinguono anche senza colori.
Più affidabile
- Le automazioni non restano più ferme dopo una pausa, e un giro interrotto da un aggiornamento riparte da solo.
- I messaggi scritti mentre un mostro è occupato non si perdono con Ferma o con un riavvio.
- I modelli che ragionano a lungo non vengono più interrotti dopo un minuto; le risposte tagliate lo dicono («Scrivi “continua” per il resto»); un limite momentaneo del modello non fa fallire il lavoro.
- Claude Code e Codex non restano più appesi in silenzio; su Windows, fermandoli, si chiudono anche i loro processi.
- I servizi collegati con OAuth (Notion e gli altri) non si scollegano più da soli; se l’accesso scade, la galleria dice «Serve l’accesso» e arriva un avviso.
- La ricerca web passa al motore successivo quando uno risponde vuoto o rifiuta.
- Telegram: rispetto dei limiti di Telegram, gruppi che diventano supergruppi, bot tolti dai gruppi, cambio del token di un bot dedicato senza perdere gruppi e persone.
- Il registro degli eventi non cresce più all’infinito: dopo 90 giorni le parti voluminose vanno in archivi mensili
compressi (
monsters log archive).
Più sicuro
- Gli aggiornamenti dell’app sono firmati con una chiave nostra: l’app installa solo aggiornamenti veri, anche se qualcuno mettesse le mani sul server degli aggiornamenti.
- Nei gruppi Telegram, chi non è il proprietario non usa il terminale, non modifica file, non usa servizi collegati senza conferma, e le risposte non portano fuori note private o chiavi.
- Il controllo sui dati che escono dal computer vale per tutti i servizi collegati; la memoria dei mostri non può più essere avvelenata da una pagina web o da un gruppo.
- Il token della riga di comando non può più approvare il freno, cambiare permessi, tetti, password o Telegram.
- Le cartelle dei progetti non possono essere la home o cartelle di sistema; le istruzioni (CLAUDE.md, AGENTS.md) sono protette a ogni profondità; i file che lanciano comandi in un repo sono protetti.
- Nel browser la sessione è legata a un segreto della scheda: un altro servizio locale non può usarla.
- L’app controlla all’avvio che il proprio core non sia stato modificato; Shopify e Blender della galleria si installano con dipendenze verificate.
Da sapere
- macOS: firmata e notarizzata come sempre. Al primo avvio dopo l’aggiornamento macOS chiede di nuovo l’accesso al portachiavi per «Monsters Helper»: rispondere «Consenti sempre».
- Windows: l’installer non è ancora firmato con un certificato (arriverà dopo la beta): al primo avvio Windows mostra un avviso, si procede con «Ulteriori informazioni» → «Esegui comunque».
- Browser: dopo l’aggiornamento serve accedere di nuovo; una scheda nuova senza altre schede aperte chiede la password.
- Azioni delicate: nel browser, o con l’app collegata al core di un altro computer, dare il terminale a un mostro o abbinare Telegram chiede la password se non è stata scritta negli ultimi 15 minuti. Con l’app in locale non cambia nulla.
0.1.0-alpha.13
Cosa si vede
- I mostri propongono le istruzioni del progetto. Chi lavora in un progetto con una cartella può proporre come cambiare il CLAUDE.md o l’AGENTS.md della cartella: la proposta arriva in «Da rivedere» con le differenze, e il file cambia solo se la confermi. I mostri continuano a non poterli scrivere da soli.
- «Scegli…» per le cartelle. Nel nuovo progetto e nella scheda Cartella si sceglie la cartella dalla finestra del sistema, invece di scrivere il percorso a mano (nell’app desktop).
- Ritocchi. Il marchio è «monsters» in minuscolo; nel tetto di spesa «Al giorno» e «Al mese» sono allineati.
0.1.0-alpha.12
Cosa si vede
- Quanto resta del tuo piano. Per i mostri sul piano Claude o ChatGPT, Monsters mostra i limiti veri (sessione e settimanale, con quando si azzerano), come il pannello «Utilizzo» di Claude Desktop. I numeri si aggiornano quando un mostro lavora su quel piano.
- Automatica più sensata. Il lavoro ordinario (post, mail, ricerche, analisi brevi) va su Sonnet con impegno Medio, i problemi difficili e la pianificazione su Opus con impegno Alto. Ogni incarico delegato ha il suo livello.
- Sul piano Claude i mostri nuovi partono in Automatica.
0.1.0-alpha.11
Cosa si vede
- Bot di Telegram dedicati a un mostro. In Impostazioni → Collegamenti → Telegram puoi dare a un mostro un bot suo, da mettere in un gruppo: chi è nel gruppo parla con quel mostro. Il bot principale resta tuo e del tuo capo.
- Su Linux l’app installata dal pacchetto .deb si aggiorna da sola dal menu, chiedendo la password del computer.
Più affidabile
- Un mostro non risponde più solo «OK» alla fine di un lavoro: la risposta è sempre quella vera.
0.1.0-alpha.10
Cosa si vede
- Progetti. Un progetto è una squadra sua: un capo del progetto, fino a quattro mostri, le sue note, la sua cartella, i suoi collegamenti e un tetto di spesa. Nella barra laterale ogni progetto ha la sua squadra; la pagina del progetto ha le schede.
- Il tuo capo propone, tu decidi. Il tuo capo può proporre un progetto intero o un’automazione: la proposta arriva in «Da rivedere» (e su Telegram) e diventa vera solo con la tua conferma.
- Automazioni. I lavori che si ripetono (ogni lunedì, ogni sera…) hanno un menu loro, con le proposte e le bozze.
- La barra in alto mostra i colori di tutti i mostri al lavoro.